Cerimonia

Tight, mezzo tight o abito blu: cosa indossa lo sposo

Il tight per la cerimonia più formale, il mezzo tight, l’abito blu o grigio. E perché lo smoking non è un abito da sposo: il galateo dello sposo, punto per punto.

Per molto tempo l’abito dello sposo è stato considerato un dettaglio, da scegliere quando tutto il resto era deciso. Oggi lo sposo è al centro delle fotografie quanto la sposa, e il suo abito racconta lo stile della giornata. Il galateo, qui, è preciso: la scelta dipende dall’ora della cerimonia, dal luogo e dall’abito della sposa.

Nora Bourelly e suo marito si abbracciano tra gli invitati il giorno del matrimonio; lo sposo indossa il tight

Il matrimonio di Nora Bourelly: lo sposo indossa un tight su misura della Maison.

Il tight, l’abito più formale

Il tight è l’abito da cerimonia per eccellenza, il più formale che uno sposo possa indossare. Giacca nera o grigia con le code arrotondate, pantalone a righe sottili, gilet grigio perla, camicia bianca, plastron o cravatta di seta. È un abito da giorno: si indossa per le cerimonie del mattino e del primo pomeriggio, soprattutto in chiesa e quando la sposa sceglie un abito lungo e classico. Se lo sposo lo indossa, i padri e i testimoni seguono il suo esempio.

Il mezzo tight

Quando la cerimonia è di giorno, elegante ma meno solenne, c’è il mezzo tight: stessi pantaloni a righe, stesso gilet, ma una giacca senza code. Conserva il rigore del tight, con un tono più sobrio, e lascia più libertà nella scelta della cravatta.

L’abito blu o grigio

In tutti gli altri casi, la scelta giusta è l’abito intero, a due o tre pezzi, blu o grigio: per una cerimonia nel tardo pomeriggio, per un rito civile, per un matrimonio in città. Con il gilet diventa più cerimoniale; con una camicia bianca e una cravatta di seta resta impeccabile in ogni fotografia.

Un abito blu gessato alla prova: le imbastiture bianche segnano le linee ancora da cucire.

Il beige è riservato a un solo contesto: il matrimonio al mare.

E lo smoking?

Lo smoking è un abito da sera, non da cerimonia: sposarsi in smoking è un’abitudine americana, estranea al galateo italiano. Può però entrare in scena più tardi, come cambio d’abito per la festa e il taglio della torta.

Tessuti e stagioni

D’estate lane fresche, fresco di lana e mohair permettono di restare impeccabili anche al caldo; d’inverno flanelle e lane più strutturate. Il lino, invece, non è un tessuto da sposo: si stropiccia al primo abbraccio e toglie solennità alla giornata. Le grandi manifatture, come Dormeuil, Loro Piana, Zegna e Holland & Sherry, dedicano alla cerimonia collezioni intere: la scelta si fa toccando il tessuto, guardandolo alla luce, immaginandolo in movimento.

I dettagli

Scarpe nere in pelle, stringate, con la suola sottile; calze lunghe scure; gemelli ai polsini doppi. Un fiore bianco all’occhiello, scelto insieme al bouquet della sposa. Nient’altro: l’eleganza dello sposo sta nella misura.

Perché su misura

Lo sposo sarà fotografato da ogni angolazione: in piedi, seduto, mentre abbraccia, mentre balla. Un abito bespoke, costruito su un cartamodello disegnato per lui e verificato nelle prove, segue le spalle e il movimento senza tirare né cedere. E dialoga con l’abito della sposa: un revers che richiama il suo raso, una cravatta nel tono dei fiori.

Il sarto della Maison cuce a mano il tight dello sposo, in atelier

In atelier, il tight dello sposo cucito a mano.

Nella nostra Maison a Milano realizziamo abiti da sposo su misura, dal tight all’abito blu, per lo sposo, i padri e i testimoni, e possiamo pensarli insieme all’abito della sposa creato nel nostro atelier.